REPORTING DIREZIONALE

Organizzare le informazioni aziendali per prendere le decisioni.

Il reporting direzionale è uno strumento che nel mio immaginario paragono al timone di una nave: senza non puoi seguire la giusta rotta e navighi in balia delle correnti, rischiando di schiantarti sugli scogli o rimanere bloccato su una secca.

In un periodo storico così particolare, è come si ci trovassimo nel pieno di una tempesta marina, che ci mette di fronte a correnti e flutti mai visti prima. A maggior ragione, le aziende devono ripartire tenendo ben salde le mani sul timone e governare tutte le azioni con una corretta gestione.

La gestione dei dati attraverso il processo di reporting

Attraverso il processo di reporting, il controller organizza le informazioni in modo sintetico, completo e di agevole comprensione, e le sottopone periodicamente alla dirigenza e ai responsabili di reparto, per fornire il quadro della situazione nelle diverse aree di loro responsabilità.

Cos’è il sistema di reporting?

Ogni azienda è chiamata a raggiungere degli obiettivi e l’attività di reporting rende leggibili i dati scaturiti da ogni comparto aziendale.

Quando si consultano lo stato patrimoniale e il conto economico i loro dati sono molto dettagliati e non di immediata rappresentazione della situazione aziendale.

Il reporting guida l’imprenditore a mantenere la rotta consentendogli di monitorare e misurare il livello di efficacia ed efficienza delle decisioni prese e della gestione complessiva fino a quel momento.

Il reporting direzionale mostra:

  • I risultati delle decisioni passate
  • le attività messe in atto per raggiungerli
  • gli sviluppo rispetto agli obiettivi programmati
  • gli impatti effettivi a livello economico e finanziario

Alla luce di una attenta analisi del reporting direzionale, emergono i dati più significativi per poter prendere nuove decisioni strategiche in ambito reddituale, patrimoniale e finanziario.

Riuscire a confrontare i dati di periodi diversi e analizzarli è fondamentale per poter capire come ci si è comportati in passato e intervenire su dinamiche di mercato e situazioni particolari nel presente e fare strategia previsionale per il futuro.

E la concorrenza che fa?

Naturalmente nella tua strategia aziendale, devi sempre tenere presente il comportamento dei tuoi competitor per seguire i loro andamenti nel passato e nel presente, per raffrontarli con i tuoi risultati ed avere ulteriori punti di riferimento, per darti degli obiettivi da mettere a budget.

Come ti avevo già raccontato nel post sul controllo di gestione, anche nel reporting serve perseveranza e metodicità per poter tenere traccia della strategia che hai espresso in obiettivi, che hai poi concretizzato assegnando quote nel budget.

La parola magica è personalizzazione

A seconda delle informazioni che si vogliono ottenere:

  • informare la dirigenza su progetti in essere
  • controllare le prestazioni di responsabili e dirigenti
  • verificare le prestazioni di un’unità operativa specifica

Vengono redatti report diversi:

  • report economici per prendere decisioni contabili e allocare consapevolmente le risorse
  • report di controllo per avere un rendiconto dettagliato sull’operato di un manager, rispetto ai valori messi a budget.

È fondamentale avere dati freschi, costantemente aggiornati che diano flessibilità nelle decisioni da prendere in un mercato dinamico più che mai.

Ecco perché ti dicevo all’inizio che il reporting direzionale è il tuo timone: se lo mantieni sotto controllo, sai sempre da che parte stai andando e puoi correggere la rotta.